Informatica

Cosa succederà con il nuovo algoritmo Instagram?

Cosa succederà con il nuovo algoritmo Instagram?

Con i suoi più di 400 milioni di utenti mensili, Instagram ha appena compiuto un passo molto importante, ossia l’ufficializzazione dell’integrazione di un algoritmo che mostrerà agli utenti le foto non sulla base dell’ordine cronologico, ma tenendo conto dei loro interessi.

Secondo molti marketer si tratta di una mossa inevitabile, che non è per forza sinonimo della morte del social organico (che rimane in ogni caso un’alternativa da associare ad azioni di advertising se si ha intenzione di migliorare la visibilità del proprio brand online e di migliorare i risultati delle vendite).

Ma quali sono i numeri che lo dimostrano?

  • Secondo le statistiche ufficializzate dai vertici di Instagram, gli utenti perdono circa il 70% dei post pubblicati dai brand che seguono sul social.
  • Tra il 2014 e il 2015 l’utilizzo di Instagram ha subito una flessione in negativo importante, anche se il social supera ancora Twitter, Instagram, LinkedIn e Google+.

Quando Instagram si è aperto ai contenuti sponsorizzati nel 2013 con un numero esiguo di brand, ogni singolo post sponsorizzato veniva controllato personalmente dal CEO Kevin Sytrom. Questo aspetto, secondo numerosi esperti di social media marketing (per esempio il marketer statunitense Kyle Bunch), significa che da Instagram non è il caso di aspettarsi cambiamenti drastici e neppure il calo della portata organica che si è visto in Facebook, considerando anche che la community della piattaforma di foto sharing è abituata a un livello di autenticità e accessibilità impensabile su Facebook.

Questa è solo uno dei tanti punti di vista che, nonostante le critiche che sono arrivate dopo la notizia dello sviluppo dell’algoritmo, hanno accompagnato la notizia. Certo, non si può negare che gli utenti amino Instagram anche per la natura organica dei contenuti, ma è anche fondamentale ricordare che, in generale, gli algoritmi sui social hanno spesso il compito di ‘fare ordine’, spingendo di conseguenza i brand a puntare su contenuti di maggior qualità, il che rappresenta automaticamente un vantaggio per gli utenti.

Sul web ci sono già numerosi post con liste di winners losers relativi alla novità di Instagram. Chiaramente nell’elenco dei losers compaiono spesso i brand che fanno fatica a pubblicare contenuti di qualità sul social (qui ho dato qualche consiglio in merito, poche pillole da leggere per ricordarsi che non basta il budget per portare al successo una campagna di advertising).

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